SMS Bardalone

 
Adozioni a distanza per bambini Saharawi
(approvato dal Comitato Esecutivo in data 23.04.2007)

LOCALIZZAZIONE

Campi profughi saharawi – deserto algerino nei pressi di Tindouf

SOGGETTO PROPONENTE

Denominazione:
Associazione di amicizia con il popolo saharawi – Al Sadaqa
Via e numero civico:    
via fratelli Cervi, 6- Massa e Cozzile 51010 - Pistoia
Telefono:
3355240514
Codice Fiscale: 91023790479
Conto Corrente Postale:


REFERENTI  LOCALI

Cognome e Nome:
Hamad Mahmud
Telefono:
3355240514
Cognome e Nome
Spinosi Daniele
Telefono
057272867- 3393384591
Fax:
057260225
e-mail:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


REFERENTI NEI CAMPI PROFUGHI

Cognome e Nome:
Mohamed Ahmed Mohamed Lamine Seghaier
Carica
Parlamentare della provincia di Ausserd
Telefono:
0021372678472/ 0021393228396
Cognome e Nome
Carica
Sindaco del comune di Aguenit
Telefono
0021354702333

CONTESTO

I campi profughi saharawi si trovano nel sud – ovest dell’Algeria, nel deserto dell’Hamada, nei pressi di Tindouf.
Attualmente i campi profughi ospitano circa 250.000 persone. Il numero non può che essere approssimativo, considerando una quantità di persone all'estero per vari motivi, emigrazione (della quale assolutamente non ci sono dati certi) e nomadi saharawi che, talvolta, usufruiscono, per periodi di tempo variabili, dei servizi che i campi possono offrire.
Tutta la popolazione saharawi ospite dei campi profughi vive in tende costruite in loco con stoffa dell'O.N.U. o del nord-Europa. Esse hanno una dimensione variabile tra i 15 ed 30 mq, sono arredate con stuoie, tappeti e dei materassi sintetici, disposti a perimetro della tenda, per sedersi e per dormire. Spesso sono affiancate da piccole strutture in muratura,  realizzate con mattoni di sabbia e acqua lasciati essiccare al sole, in cui si svolge la vita nei periodi più freddi e in cui si trovano i bagni rudimentali. Oltre a queste costruzioni (tenda, cucina, bagno) di ogni nucleo familiare, riunite in quattro barrios (quartieri), in ogni daira (comune) si trovano anche: il Centro della daira, dove si fanno le feste istituzionali e dove hanno sede gli uffici amministrativi, il dispensario, una stanza per le riunioni e i magazzini dei materiali. Ci sono poi delle costruzioni facenti parti dell'organizzazione provinciale come le scuole, l'ospedale, la caserma della polizia, la reception per le delegazioni di stranieri che sono in visita ai campi e, alcune volte,  gli orti.
A causa della lunga assenza degli uomini impegnati nella lotta di liberazione, che dura ormai da più di trent’anni, la situazione economica nei campi dipende completamente dagli aiuti umanitari dei vari organismi internazionali (O.N.U., P.A.M., U.N.H.C.R., U.E., ecc.), dal governo algerino e dalla solidarietà internazionale i quali forniscono gli aiuti direttamente al governo che, poi, li distribuisce alle persone.
Alcuni saharawi ricevono ancora una pensione dal governo spagnolo per i lavori effettuati durante il colonialismo o perché i loro genitori hanno collaborato con l'esercito spagnolo o per altri servizi prestati durante il colonialismo e questo consente di avere dei soldi (pochissimi) per acquistare ai piccoli negozi gestiti da privati piccole cose ed alimenti diversi per le feste e le occasioni particolari. Inoltre, qualcuno che si era rifugiato nei campi profughi portando con sé del denaro, ha acquistato un fuoristrada e lavora facendo viaggi verso Tindouf o verso la Mauritania per trasportare persone o merci e facendosi pagare con un po’  di soldi.
La moneta che circola è il dinaro algerino anche se, essendo il fenomeno di piccole dimensioni, si può quasi affermare che non esiste moneta (poco diffuso anche lo scambio) se non per acquistare beni di tipo "occidentale" come lampadine a batterie (non c’è corrente elettrica nei campi), radio, pannelli solari e quei farmaci che sono introvabili nei campi e che devono essere acquistati a Tindouf o ad Algeri.
Normalmente nei campi vivono donne, bambini, anziani e uomini adulti impegnati in qualche settore: amministrazione, scuola, ospedale, agricoltura, polizia, trasporto di acqua; gli altri uomini sono al fronte, nei territori liberati del Sahara Occidentale e, anche se la guerra è terminata, questa assenza è visibile e pesante e le donne la ripropongono spesso nei loro discorsi.
Durante il giorno ci sono numerosi camion che fanno la spola da una tendopoli all'altra ed è frequente trovare la gente lungo le piste o ai posti di controllo all'ingresso delle tendopoli che chiede di essere trasportata per andare al lavoro o per spostarsi per propri interessi da un luogo ad un altro, considerando che le distanze sono così grandi ed il clima è così duro da non permettere gli spostamenti a piedi.
L’organizzazione sanitaria nei campi è di tipo gerarchico, basata su livelli successivi d’intervento, con un’offerta rilevante in termini di strutture e capacità di ospedalizzare; al tempo stesso, però, tutta l’organizzazione è legata agli aiuti provenienti da altri paesi o dalle istituzioni internazionali. Ogni comune ed ogni scuola residenziale (chiamate con i nomi delle date importanti per la rivoluzione: "27 febbraio", "12 ottobre", "9 giugno") possiede un dispensario. Questa struttura ha il compito di garantire alla popolazione le cure di base e il primo intervento e di indirizzare i casi più gravi agli ospedali provinciali. Il secondo livello di intervento in campo sanitario è ubicato in ciascuna delle quattro wilayas (province). Tutti ospedali gli provinciali possiedono tre reparti di degenza: Medicina Generale, Pediatria, Ostetricia e Ginecologia, per un totale di circa 50-60 posti letto attrezzati con brande metalliche e materassi di gomma piuma. Questi ospedali inviano pazienti all’ospedale nazionale ogni qual volta l’impegno richiesto supera le loro possibilità tecniche, materiali o professionali. Ogni trasferimento per le famiglie comporta grandi problemi economici per poter seguire ed assistere i congiunti.
La situazione alimentare nei campi è drammatica; ad una persona sono necessarie 2.500 calorie al giorno mentre qui ne vengono distribuite solamente 250, la FAO ha stimato che il 95 per cento dei saharawi dei campi dipende dagli aiuti alimentari internazionali e il recente taglio dei fondi ha reso il cibo scarso ed ha causato conseguenti casi di malnutrizione tra i bambini e le bambine.

PROBLEMI SUI QUALI IL PROGETTO SI PROPONE DI INTERVENIRE

Per la penuria di mezzi finanziari che la trentennale situazione di profughi nell’inospitale deserto dell’Hamada, nei pressi di Tindouf, rende inevitabile, le famiglie spesso non sono in grado di provvedere in modo adeguato al sostentamento dei figli e delle figlie e, talvolta, neppure alla loro assistenza durante le cure sanitarie se questo vengono fatte in ospedali provinciali o in quello nazionale (distanti dall’abitazione e, quindi, difficili da raggiungere).
 
OBIETTIVO GENERALE

Migliorare il livello di vita dei bambini e delle bambine, garantendo loro le stesse opportunità, una crescita dignitosa e un ambiente rispettoso dei diritti dei bambini, come previsto dalla Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo

OBIETTIVO SPECIFICO

Consentire ai bambini e alle bambine un’adeguata alimentazione, istruzione e formazione nonché idonee condizioni igienico sanitarie, continuando a vivere secondo le tradizioni e la cultura locali.

BENEFICIARI

Beneficiari finali sono i bambini e le bambine che, grazie all’aiuto economico derivante dall’adozione, potranno ricevere un’alimentazione adeguata, veder migliorate le condizioni igienico sanitarie dei luoghi di vita e di studio, ricevere, ove necessario, le cure mediche e frequentare stabilmente i corsi di studio.


ATTUAZIONE

La somma verrà consegnata personalmente alla famiglia del bambino o della bambina adottato/a attraverso i rappresentanti dell’associazione che si recheranno periodicamente  ai campi profughi e che riporteranno alle famiglie adottanti documentazione fotografica e comunicazioni delle famiglie dei bambini e delle bambine.

COSTI

Mensile: 30 Euro
semestrale : 180 Euro                 
annuo : 360 Euro


L’Associazione Al Sadaqa promuove iniziative di solidarietà e di amicizia con il popolo Saharawi, da anni confinato in campi profughi in pieno deserto algerino.

Nello specifico ha dato inizio ad un progetto di adozioni a distanza di bambini e di bambine saharawi : con soli 30 euro al mese puoi garantire ad uno/a di loro un’adeguata alimentazione e la regolare frequenza scolastica.

Se sei interessato/a puoi lasciare qui il tuo recapito e ti saranno inviati il progetto e i bollettini postali per i versamenti. Riceverai poi la fotografia, il numero di telefono e la scheda familiare del bambino/a adottato/a.


NOME    
COGNOME    
INDIRIZZO    
CAP E CITTA’    
TEL.    
E-MAIL    

SONO INTERESSATO/A ANCHE A RICEVERE INFORMAZIONI SULL’ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE
   
Joomla templates by a4joomla